La cucina e le sue basi: mai dare nulla per scontato

L’errore numero uno che si fa in cucina è quello di raffinare le proprie conoscenze prima ancora di aver gettato le basi. Non se ne può fare una colpa, considerando il bombardamento di corsi di ogni tipo che ci vengono propinati in ogni modo e maniera, da scegliersi in base a mille e più criteri. Ma quante volte non ci vengono trasmessi i concetti-chiave che vengono snobbati con risolini di compiacimento da chi poi non conosce i gradi a cui l’acqua inizia a bollire?

Vediamo alcune di quelle nozioni insieme.

DI QUESTO E DI QUELLO

  • L’acqua bolle a 100°C,
  • le normali temperature usate per rosolare la carne vanno dai 200 ai 240°C,
  • in forno, le temperature più elevate utilizzate per cuocere il pollame o le verdure si aggirano intorno ai 230°C. Dolci e biscotti vanno cotti solitamente a temperature comprese fra i 160 e i 200°C.

NOTA BENE. Tutte le operazioni di preparazione e cottura degli alimenti possono provocare modifiche nella loro composizione in nutrienti: non tutte, però, incidono negativamente sulla loro qualità nutrizionale.

Quali sono i principi nutritivi più sensibili alle preparazioni e cottura? Le vitamine, in particolare dei gruppi B e C.

Come rimediare? Don’t worry! La giusta alternanza di alimenti crudi e cotti nell’ambito di un’alimentazione varia ci garantisce tutti i nutrimenti di cui abbiamo bisogno.

ELEMENTI VINCENTI (SE USATI BENE)

  1. Tempo
  2. Temperatura

Non trascurate nemmeno:

– esposizione all’aria,

– esposizione alla luce.

SUGGERIMENTI.

  1. Cercate di preparare le verdure, crude o cotte, appena prima del loro consumo.
  2. Evitate di utilizzare quantità eccessive di acqua per il lavaggio di alimenti – specie verdure – e di non lasciarli troppo in ammollo per non “lavare” via le vitamine e perdere sali minerali. Non solo va ridotto il consumo di acqua per cuocere le verdure ma anche pasta e riso che, cuocendo con meno liquidi, possono assorbirli più facilmente evitando la dispersione di amidi, sali minerali e vitamine.
  3. Ove possibile, come per le patate, cuocete con le bucce, permettendo di far migrare all’interno dell’alimento le sostanze nutritive.

Per chiudere, ci sentiamo solamente di aggiungere che gli spaghetti NON vanno spezzati.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *