Materiali plastici: classificazione e utilizzo nel mondo Horeca

La plastica si trova e viene usata praticamente ovunque. Con l’espressione “materiali plastici” si intende in particolare una famiglia di materie di natura artificiale caratterizzati da una particolare struttura macromolecolare.

Originariamente, molti di questi materiali venivano prodotti con resine di origine vegetale; attualmente la maggior parte è invece derivata dai petrolchimici, poco costosi e facilmente utilizzabili.

Il tipo di plastica da utilizzare per realizzare i diversi prodotti va quindi scelta in base alle caratteristiche del prodotto stesso e alla ‘vita da scaffale‘ (‘shelf life’) che deve garantire.

Tre le macro categorie in cui si dividono: elastomeri, termoindurenti e termoplastici.

SIGLE DEI MATERIALI PLASTICI

Ecco le sigle di alcuni dei principali materiali plastici usati per i prodotti del mondo Horeca.

  • PC – Policarbonato
  • PE – Polietilene
  • PP – Polipropilene
  • PS – Polistirene

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI PLASTICI

  • Policarbonato: estremamente versatile e quindi ideale per la creazione di prodotti funzionali e al tempo stesso piacevoli da vedere e utilizzare. Resistente a urti, calore e fratture, leggero e riciclabile, ma soprattutto praticamente indistruttibile: grazie al policarbonato si realizzano infatti prodotti che possono teoricamente durare ed essere usati per anni.
  • Polietilene: materiale molto leggero, tra i più presenti e impiegati nella nostra vita quotidiana. Per le sue proprietà di atossicità e basso assorbimento d’acqua è largamente utilizzato nel settore alimentare. Il polietilene è inoltre resistente ad acqua e agenti chimici, urti e abrasioni.
  • Polipropilene: ‘cugino’ del polietilene, rispetto a quest’ultimo più rigido ma meno resistente agli urti. Inodore e atossico, resistente all’usura e alle macchie, ma soprattutto economico e facilmente lavabile.
  • Polistirene: materiale versatile, che può essere impiegato con successo per molteplici prodotti. Atossico, oltre che resistente a urti e fuoco; totalmente riciclabile e perfetto per la realizzazione di contenitori alimentari.L'acqua nelle bottiglie di plastica

MATERIALI PLASTICI COMPOSTABILI E BIODEGRADABILI

Esistono inoltre una serie di materiali derivati da fonti rinnovabili come l’amido di mais o le fibre residui della lavorazione della canna da zucchero; da essi derivano prodotti all’insegna della compostabilità e biodegradabilità.

Di seguito, ecco una breve panoramica:

  • Mater-Bi: materiale che resiste ad una temperatura massima di 80°C, usato per la produzione di posate oppure, in abbinamento al cartoncino, per piatti e bicchieri. Sotto forma di film anche per la produzione di sacchetti e per il packaging che avvolge i kit di posate.
  • Ingeo (P.L.A.): polimero che resiste fino ai 45°C; utilizzato per lo più per produrre bicchieri e vaschette con caratteristiche simili al polistirolo ma, data la sua scarsa resistenza alle alte temperature, adatto solo a bevande e cibi freddi.
  • Polpa di cellulosa: si ricava da scarti di lavorazione di piante a ricrescita veloce, pertanto è interamente costituita da materiali naturali. La polpa, di colore bianco, è resistente fino a una temperatura massima di 100°C. Adatta sia per forno a microonde che tradizionale, viene impiegata per alcuni tipi di bicchieri, ma principalmente per la produzione di piatti e contenitori con coperchio.
  • Cartoncino + Mater-Bi: il lato interno, a contatto con gli alimenti, ha un coating che ne garantisce resistenza ai liquidi e idoneità al contatto con gli alimenti fino ai 70°C.Un hamburger dentro un contenitore in polpa di cellulosa
 

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