In Sala

Intervista a Vetreria di BORGONOVO

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Nel nome “Vetreria” è già splendidamente racchiuso tutto il significato della vostra attività. L’azienda non si chiama “Borgonovo fabbrica di bicchieri” né “Borgonovo fabbrica di piatti in vetro”… o brocche o alzate o barattoli. L’azienda si chiama Vetreria che nel significato letterario, nella sua etimologia significa sia fabbrica di vetri che assortimento di oggetti prodotti in vetro  e raccoglie proprio ciò che è la Vetreria di Borgonovo. Oggi l’assortimento è molto vasto e l’azienda produce sia per la commercializzazione propria che per conto di altre grandissime aziende…ma il tutto da dove è partito? Quali sono stati i primi oggetti prodotti ? Come è nata l’idea?

La Vetreria di Borgonovo nacque in una zona ove la tradizione vetraria non era affatto radicata. Altre erano le zone rinomate in tal senso, Parma, la Toscana, Murano. L’idea prese forma nella mente imprenditoriale, nel senso più moderno del termine, di Francesco Piccioni, che nel dopoguerra aveva un commercio di acque minerali. Per la crescita della sua impresa, decise di fabbricare in proprio le bottiglie per il suo commercio. Con altri due soci, tra cui un mastro vetraio toscano, Piccioni impiantò una fabbrica di vetro che, sin dall’inizio, mai produsse bottiglie, bensì vetro per uso casalingo. Nacque così una bellissima storia di imprenditoria italiana…. 

 Varcare la soglia dei 60 anni di attività è un grande traguardo, certamente un esempio evidente di quella parte di industria italiana sana, che “tiene”, nonostante la crisi e la complessità del mercato europeo e “globale”. Una azienda, la vostra, che contribuisce a tenere insieme il tessuto produttivo italiano. Penso che sia una bella soddisfazione, ma sono certa che è anche un ruolo scomodo fatto di grande attenzione e responsabilità, che può reggere solo se sostenuta da una alta professionalità e passione per il proprio lavoro. Quali sono le principali qualità che hanno permesso alla Vetreria di Borgonovo di crescere e svilupparsi negli anni agli alti livelli numerici e qualitativi che la contraddistinguono? 

 L’impianto industriale nasce nel dopoguerra, e si sviluppa negli anni ’60, in pieno boom economico. In quei tempi cresce il know-how tecnologico ed umano dell’Azienda. La produzione si evolve nel tempo, passando da manuale a semiautomatica, fino alla completa automazione. Il filo conduttore nella storia aziendale sono senz’altro i continui e mirati investimenti, per stare al passo con i tempi e coi mercati internazionali, fino quasi a prevederne gli sviluppi. Negli ultimi anni, il fatto di essere una produzione interamente “Made in Italy” ci ha senz’altro dato una marcia in più, sui mercati mondiali. Made in Italy come sinonimo di tradizione ed affidabilità, ma, allo stesso tempo, di modernità e design.

 La Vetreria di Borgonovo è una azienda SPA, ed è una SPA dal volto umano, dove mi sembra di comprendere che le persone non sono numeri, ma cuore e cervello e come tali vengono rispettate e valorizzate, e personalmente credo che questo tipo di  grande azienda sia solo italiana, e costituisce la differenza vera nel panorama europeo, quella  differenza che permette all’Italia di risorgere sempre dalle sue ceneri. Personalmente credo che ad aziende come la vostra tutti debbano sempre un grande grazie, ma temo che il futuro non sia così positivo. Ho notato, scorrendo molti siti per completare queste domande, che la Vetreria di Borgonovo è oggetto di numerose visite di studenti e di gruppi di adulti…avete mai pensato a creare una vera e propria scuola di nuovi talenti e professionisti che permettano un ricambio generazionale a lungo termine nel vostro settore?

 Quanto lei rileva è senz’altro vero. La Borgonovo si colloca alla perfezione nel modello industriale italiano, composto da una miriade di piccole e medie imprese, ognuna con peculiarità che la caratterizzano nel mondo. Il mondo del vetro è costituito da veri e propri colossi internazionali, con diversi stabilimenti e quotati in borsa. In mezzo a questi c’è anche la nostra piccola realtà, seduta, però, a pieno diritto,  al tavolo delle grandi.

Quanto al discorso “scuola”, la risposta è sì, è un progetto al quale abbiamo pensato ed al quale non abbiamo mai dato attuazione, perché, purtroppo, rimane sempre troppo complesso l’interfaccia scuola-lavoro.

 Fino ad ora abbiamo parlato dell’azienda, adesso parliamo dei prodotti, anzi parlate voi dei prodotti, quali sono le caratteristiche di produzione che garantiscono la qualità? In quali settori pensate di investire maggiormente nel futuro o perché?

Come affrontate il mercato e come è organizzata la distribuzione e vendita?

 La qualità è garantita da macchinari sempre all’avanguardia, frutto, come si diceva prima, di continui e cospicui investimenti finanziari. Nel nostro mondo, è necessario mantenere ed, anzi, implementare la produttività e tenere sotto controllo i costi.

Anche l’essere virtuosi dal punto di vista ambientale diventa, per noi fondamentale. Un’industria energivora, come la nostra, deve di continuo migliorare i rendimenti e ricercare, soprattutto con la tecnologia, il risparmio energetico, per mantenere competitività. Proprio su questo, come Azienda, continueremo ad investire. Investiremo, parimenti, sulla ns. produzione di vetro soffiato, che ci deriva da macchinari di recente installazione, nonché sulla formazione tecnica e professionale del personale.

Per quanto riguarda le vendite, ci avvaliamo di una rete di agenti e distributori che coprono, di fatto, ogni area del Pianeta. La Borgonovo, inoltre,  partecipa, al fine di promuovere i propri prodotti, specie nel canale Hospitality,  a molte importanti fiere in giro per il mondo (Francoforte, Dubai, Sud-Africa, Singapore, Hong-Kong, etc).    

 La vostra esperienza nel settore dell’oggettistica in vetro nel settore food&beverage è davvero ineguagliabile e gli articoli spaziano dal bicchiere ad uso domestico a quello professionale, dalla regalistica all’accessorio per la tavola, dai set coordinati alle proposte bar in vetro per il caffé e il cappuccino, il vostro sguardo sul mercato è così esperto e qualificato che può aiutarci forse a comprendere il futuro. Dove va il mercato del vetro a vostro avviso? Cosa sta sparendo, cosa invece è di tendenza, quali i ritorni dal passato e su quali tipi di produzioni state concentrando oggi la vostra attenzione?

 Il mercato del vetro è, per sua caratteristica e tradizione, piuttosto stabile. Da parte nostra notiamo la tendenza ad un sempre minor uso quotidiano di bicchieri “piccoli”: faccio un esempio, qualche tempo fa in tavola si usavano bicchieri da 200cc, mentre ora si va dai 270cc in su. Notiamo, inoltre, una sempre crescente richiesta per vetro da degustazione vino (calici), sia per uso professionale, “fuori casa”, che per utilizzo quotidiano.

   Quando vi viene una nuova idea come vi regolate? Chiamate un consulente? Un designer? Avete formato all’interno una vostra squadra di progettisti? Insomma come nasce alla Borgonovo un nuovo progetto?

 Siamo molto sensibili a quanto ci chiedono i nostri clienti. Sono loro che ci indicano la strada dello sviluppo del prodotto. Il nostro Product Manager e tutto l’Ufficio Tecnico, fanno il resto, mettendo in ogni progetto creatività ed esperienza, ma anche voglia di “nuovo”.

 C’è un nuovo progetto, una nuova linea di prodotti o un nuovo segmento di mercato che vi affascina maggiormente? Vi va di accennarcene?

 Come anche si diceva prima, il mercato per noi, oggi,  appetibile è quello del “fuori casa”.  Lo sviluppo del prodotto viene di conseguenza ed in funzione di ciò. Piu concretamente, svilupperemo, a breve, nuove linee di calici per la ristorazione.

VETRERIA DI BORGONOVO S.p.A.

Via Pianello, 75  29011 Borgonovo Val Tidone (PC)

Tel. 0523.865311 - Fax 0523.862843

www.borgonovo.it

Distributore di zona: RG Commerciale  www.rgmania.com

 Intervista a cura di Monica Palla