In cucina

Pinsa: origini, differenze con la pizza e tagliere giusto Stilcasa

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Pinsa, origini e differenze con la pizza

La pinsa è un prodotto gastronomico simile alla pizza a livello di uso e consumo, ma con sostanziali differenze tecniche in fase di preparazione. La pinsa quindi non è una pizza, ma una focaccia o schiacciatina preparata con soia, frumento, farina di riso e pasta madre (lievito naturale fatto seccare, disidratato), tutti ingredienti ad alta digeribilità. La pinsa viene condita e poi infornata come più piace.

Pinsa deriva dal latino “pinsere”, che in italiano significa “stendere”, “allungare”, “schiacciare”; quella che chiamiamo “pinsa romana”, “pinsa moderna”, o “pinsa romana moderna”, non è altro che la rivisitazione di una ricetta della Roma Antica, più precisamente dalle popolazioni contadine fuori le mura; ricetta che nel corso dei secoli ha subìto diverse rivisitazioni, fino ad arrivare agli ingredienti e alle tecniche di lavorazione attuali.

Pinsa romana: gusto, leggerezza e digeribilità

L’intuizione alla base della nascita della pinsa romana si deve alla passione e all’esperienza per la panificazione del tecnico pizzaiolo Corrado Di Marco che, affiancando la ricerca scientifica agli insegnamenti del nonno materno sulle antiche tecniche di panificazione, è riuscito a rivoluzionare il mondo della pizza, realizzando un prodotto esclusivo e non inimitabile. 

Le principali caratteristiche della pinsa moderna sono la forma ovale, la fragranza (dovuta alle ore di maturazione e all’utilizzo della pasta madre), la friabilità (morbida all’interno e croccante nei bordi), la digeribilità (grazie a diverse tecniche di lievitazione-maturazione) e appunto l’unico e originale mix di farine impiegato. La leggerezza rende la pinsa adatta anche ai condimenti più sostanziosi, grazie alla lievitazione dalle 48 alle 72 ore che non ‘gonfia la pancia’ e non dà quelle continue e spiacevoli sensazioni di sete e secchezza, ‘effetti collaterali’ tipici di una pizza non ben lievitata.

Il tagliere Giusto Stilcasa

E’ quindi importante non scambiare la pinsa con la pizza. Per proteggere questa specialità sono stati creati l’albo dei pinsaioli e l’Associazione Originale Pinsa Romana, con statuto e regolamento che indicano la ricetta da seguire. La crescita esponenziale della pinsa e delle pinserie si registra dal 2007, mentre ad oggi nel mondo si contano oltre 5mila pinserie e un numero sempre maggiore di consumatori consapevoli. 

Per conferire quindi alla pinsa quell'importanza e dignità che le spettano, è stato creato un tagliere apposito per servirla. Tale strumento - perfetto anche per salumi, pizze, focacce e altri prodotti da forno in genere - è impiegato per servire e mantenere calde e croccanti le pinse nel vostro locale e si chiama tagliere Giusto, firmato Stilcasa, disponibile su RG Mania in ben undici formati, anche se quello per il formato di pinsa più comune è da 38,5x22,5 cm. E' composto da due pezzi, ovvero una base multistrato in legno di faggio e un tagliere d'appoggio in acciaio inox, materiale che consente un rilascio molto più lento del calore, mantenendo il cibo caldo più a lungo. 

Tagliere Giusto Stilcasa: l'ideale per la pinsa

La disposizione delle bugnature del tagliere Giusto Stilcasa suggerisce la direzione di taglio, rendendo la porzionatura semplice e intuitiva. La superficie bugnata permette inoltre l’evacuazione dell’umidità, mantenendo inalterati gusto e croccantezza della pinsa. Brevettato da Stilcasa e quindi made in Italy, ovviamente idoneo al contatto alimentare, la sua superficie in acciaio inox può essere lavata in lavastoviglie, mentre la superficie in legno si può detergere con un panno umido. 

Il tagliere Giusto di Stilcasa è quindi l'ideale per gustare al meglio una delle pietanze più salutari e saporite del momento: la pinsa!