Condividi

Che il suo nome derivi da pendulum, perché veniva appesa sopra un fuoco, o che derivi da pinta, perché anticamente era una terracotta dipinta, la pentola è uno degli strumenti di cottura più utilizzato in Italia.

La pentola perfetta è quella in cui l’altezza corrisponde al diametro, se l’altezza supera il diametro la dovremmo chiamare pentola alta, se invece il diametro supera l’altezza siamo già entrati nel reparto delle casseruole. Non tutte le aziende produttrici rispettano esattamente queste proporzioni e così le possibilità di scelta che abbiamo a disposizione variano leggermente da azienda ad azienda.

Per scegliere la pentola più adatta alle nostre esigenze dobbiamo analizzare il tipo di cottura.

La pentola la si usa principalmente per:

bollire, sobbollire, sbianchire e sbollentare

Alcune semplici considerazioni in merito alla tecnica di cottura saranno d’aiuto per scegliere il miglior materiale.

La bollitura appartiene alle cotture in un liquido (acqua o altro liquido) e quindi si tratta di una cottura per convezione, quando cioè la cottura di un alimento avviane attraverso la trasmissione di un fluido portato ad alta temperatura. E’ anche un tipo di cottura per espansione, cioè durante la cottura avviene una osmosi tra il liquido (e i suoi aromi) con l’alimento che rilascia nel liquido parte dei propri sapori. Ogni alimento, inoltre, attraverso la bollitura può perdere peso come la carne, ad esempio, che rilascia acqua, o aumentare il proprio volume come la pasta che, al contrario, l’acqua la assorbe durante la cottura. Se gli alimenti vengo posti in acqua fredda o comunque prima della temperatura di bollitura il processo di osmosi degli aromi si accentua, ma si accentua anche la perdita di vitamine e sali minerali, al contrario se l’alimento viene posto nell’acqua a temperatura di bollitura, lo shock termico che subisce frena la dispersione dei suoi componenti e il processo di l’osmosi, e quindi per alcune cotture è essenziale come per la cottura della pasta, per esempio, che non deve disperdere in cottura i propri amidi. Se si desidera bollire gli ortaggi limitando la perdita di preziosi elementi nutrizionali è buona norma ridurre al minimo la quantità di liquido in modo da accelerare il più possibile il tempo che serve all’acqua per raggiungere la temperatura di bollitura e limitare così al minore tempo possibile il processo di osmosi.

Considerando i fattori qui elencati si può dire pertanto che i materiali che ci daranno risultati garantiti e da privilegiare nella scelta di una pentola sono l’alluminio e l’acciaio. Per utilizzi più particolari si possono trovare anche pentole in acciaio smaltato e in ghisa.

L’alluminio lo possiamo privilegiare per la sua maneggevolezza e leggerezza che consente anche di utilizzare una grande quantità di acqua mantenendo un peso calibrato, e per il suo basso costo, l’acciaio, invece, necessitando di più tempo per trasmettere il calore è particolarmente adatto alle cotture lunghe come la bollitura, è indistruttibile e di facile pulizia, potendo essere lavato anche in lavastoviglie. In entrambi i materiali la pentola è reperibile generalmente da un diametro e altezza minimo intorno ai 18/20 cm. e possono arrivare fino ai 60 cm.