Sul Bancone

La Coppetta Spksy dal Proibizionismo alla nuova età dell'oro degli speakeasy

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Speakeasy e Proibizionismo

Lo ‘speakeasy’, letteralmente “parlare sottovoce”, è una tipologia di locale che trova le sue origini negli anni del Proibizionismo americano. Luoghi fuorilegge, per questo mimetizzati nelle vie e nei quartieri più nascosti della città, spesso si trattava di ‘basement’, locali al seminterrato con volte in mattoni e ambientazioni essenziali. Vi si consumavano alcolici a quell’epoca (gli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta del Novecento) proibiti, in un’atmosfera ovattata per non destare attenzione, al punto da tenere nelle conversazioni un tono il più possibile tranquillo, appunto ‘speakeasy’. Un dato fa riflettere: se prima del Proibizionismo New York contava circa 15mila bar, qualche anno dopo l’entrata in vigore dei divieti si ritiene che in città esistessero quasi 32mila speakeasy, frequentati da tutti gli strati sociali della popolazione.

Il ritorno degli speakeasy

Quando nel 1933 il Proibizionismo finì, gli speakeasy sparirono… fino ai giorni nostri. La formula sta infatti vivendo una nuova stagione, tanto che in tutto il mondo - e l’Italia non fa eccezione - stanno fiorendo questi locali basati sul fascino del segreto e del nascosto. Una rinascita spesso merito di appassionati bartender, che hanno intrapreso un percorso professionale alla riscoperta della mixability dei primi del Novecento. Il fascino secolare del cocktail pare così vivere una nuova primavera; una giovane generazione di barman ha aperto locali di tendenza nelle più grandi città del nostro Paese, attraverso la riscoperta di grandi classici come Negroni, Manhattan, Boulevardier e Moscow Mule.

La Coppetta cocktail Spksy in vetro cl 15

La Coppetta cocktail Spksy in vetro cl 15 esprime già nel nome il suo intento, ovvero la possibilità di degustare i drink come ai tempi del Probizionismo, nei locali che vogliono far rivivere quell’esperienza. La collezione Spksy, speakeasy, riprende infatti lo stile tipico di un’epoca in cui i cocktail erano proibiti, ma la loro presentazione era unica. Lo stelo è tipico di tutta la linea, ma le novità sono forma e capienza. Dal vetro robusto, il design e la leggerezza incredibili, per chi non sa rinunciare allo stile, preservando la durata e la qualità del vetro nel tempo. Elegante, raffinata e affascinante come durante gli sfarzosi party della prima metà del Novecento, il suo taglio crea un gioco di luce particolare, mettendo ancora più in risalto le vostre bevande. I suoi 15 cl sono inoltre ideali per servire drink recuperati dai ricettari dell’epoca, a maggior ragione perché queste coppette erano le più impiegate, specie per le feste dell’alta società.

La Coppetta al cinema 

La Coppetta cocktail Spksy cl 15 è stata anche protagonista al cinema grazie al film del 1934 L’uomo ombra, brillante commedia poliziesca diretta da W. S. Van Dyke tratta dall’omonimo romanzo giallo di Dashiell Hammett. Sofisticata ma con spunti gialli, l’opera è incentrata sulle vicende di Nick e Nora Charles, una coppia di coniugi - ex investigatore lui e ricca ereditiera lei - impegnati a investigare sulla scomparsa di uno scienziato e gli omicidi che ne seguono; il tutto tra una bevuta e l’altra, rigorosamente in coppette come quella che vi abbiamo presentato. All’epoca attori di serie B, grazie al successo del film i due attori divennero una delle coppie più amate del cinema hollywoodiano, mentre L’uomo ombra diede vita a una celebre serie, ottenendo quattro candidature agli Oscar del 1935. Oltre che simbolo di un’epoca che non c’è più, ma che prodotti come la Coppetta cocktail Spksy in vetro cl 15 stanno cercando di far rivivere.