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Cosa hai messo nel whisky?

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L'America è sempre ricca di spunti, provocazioni, esagerazioni. Anche troppo a volte.


Una di queste, apparsa in questi giorni su Yahoo Salute, ricade a mio avviso nella categoria esagerazioni.


Perchè se da un lato è vero che non c'è modo di sapere il contenuto calorico e gli ingredienti delle bevande alcoliche, è altresì vero dall'altra parte che il problema non è essenzialmente sapere se in quello che sto bevendo c'è il chitosano (estratto dal carapace dei crostacei) , della polvere vulcanica o delle vesciche natatorie dei pesci.


Il problema è che in un prodotto di qualità certe cose non ci dovrebbero essere se non per un motivo strettamente utile alla realizzazione della bevanda in quanto se stessa.


Capisco invece meglio l'esigenza di sapere quante calorie contengono (e molti produttori di superalcolici già le indicano senza obblighi di legge, come mi è capitato di notare ad esempio sulla bottiglia di un noto whisky proprio ieri sera) o di indicare se e quali allergeni ci possano essere anche in minima quantità (con certe cose non si scherza, soprattutto se devono passare per la gola...).


Per cui va bene osservare, ma non esagerare. Siamo umani...