Mangiare con gli occhi: il visual food

Sembra un modo di dire, ma non è così: è proprio la verità. Il nostro appetito viene stimolato prima di tutto dalla vista, prima ancora che dall’olfatto.
Quindi presentare alla tavola un bell’impiattamento è già un bel passo avanti nel successo della portata, e a questo proposito bisogna ammettere che tra le tante critiche, discussioni e perplessità che possono suscitare i kitchen talent show, almeno un merito lo hanno avuto di sicuro: quello di aver suscitato in tutti i cuochi e ristoratori il desiderio di migliorare il proprio livello estetico di impiattamento.
Il concetto espresso tanti anni fa da Gualtiero Marchesi che sosteneva già negli anni ’70 che un piatto non basta che sia buono, deve anche essere bello da vedere, ha finalmente trovato una risposta negli ultimi anni.
Certo, l’arte di saper decorare con il cibo e di dare senso artistico ad un piatto richiederebbe – oltre ad uno spiccato senso estetico e una certa dimestichezza con la conoscenza degli abbinamenti cromatici- una buona conoscenza della storia dell’arte e una ottima conoscenza di tutte le caratteristiche chimiche degli alimenti.
Anche in questo caso è tutta una questione di cultura e chi più ne è fornito, più facilmente otterrà i migliori risultati.
Tuttavia basta non scoraggiarsi e con un po’ di pazienza e buona volontà si può imparare a trasformare un semplice piatto in un piccolo capolavoro artistico.
Intorno a questa tendenza si sono sviluppati molti interessi che trovano applicazione principalmente nei due filoni della kitchen art e del visual food rappresentati da vari gruppi ampi e molto attivi soprattutto online.
Mentre la kitchen art riguarda principalmente la capacità di impiattare i vari elementi che compongono il piatto in modo artistico o di ricreare con il cibo composizioni che sembrano veri e propri quadri o sculture, il visual food è più orientato verso la capacità tecnica di creare decorazioni con il cibo.
Questa seconda espressione richiede una specifica attrezzatura da decorazione che serve per intagliare e modellare frutta, ortaggi e molti altri tipi di alimenti. Scavini e intagliatori, rigalimoni e levanoccioli, attrezzi vari da decorazione e speciali coltelli e cucchiai costituiscono la base di questa tecnica alla quale si può accedere per gradi, da un livello basic, per i principianti ai livelli più evoluti che permettono di realizzare vere e proprie decorazioni artistiche di alto livello.
Per saperne di più sulla kitchen art RG suggerisce di iscriversi al gruppo facebook Kitchen Art dove potrete trovare veri e propri capolavori di visual food.

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