Un'opera d'arte nella tazzina
PONTENURE· Ha sbaragliato tutti con la sua bravura dietro al bancone, portando Piacenza al centro dell'attenzione nazionale; ma, non contenta ha segnato anche la storia di questa competizione, essendo la prima donna in assoluto ad aggiudicarsi la vittoria finale.
La 26enne piacentina Chiara Bergonzi è arrivata prima ai campionati nazionali di "Latte Art", una disciplina che prevede la creazione di prodotti di caffetteria - generalmente cappuccini - assomiglianti più ad opere d'arte che ad una semplice bevanda consumata di fretta, alla mattina, al bancone del bar.
E l'esempio più chiaro, in questo senso, sono i disegni realizzati sulla schiuma del cappuccino: semplici, in apparenza, ma che richiedono un grado di preparazione molto elevato. Così, con un "cavalluccio marino" a colori e il disegno di un pesce che ne ingoia uno più piccolo (quest'ultimo realizzato semplicemente versando il latte nel caffè, senza strumenti particolati), la piacentina si è aggiudicata la finale nel corso della fiera Sigep di Rimini, martedì scorso. Nella categoria "baristi", invece, si segnala il sesto Posto di Emilio Repetti del bar "L'Angolo" di viale Dante. "Siamo partiti in dieci, affrontando prove via via sempre più difficili", racconta. "Da soli, sarebbe impensabile arrivare a questi livelli: ci vuole studio e una formazione approfondita perché si lavora sui dettagli".
Chiara ha iniziato a lavorare tra tazzine e caffè a 18 anni, quando apri il suo primo bar. In quattro anni, s'è appassionata al mestiere fino ad aprire la "Boulangerie" a Piacenza. E negli ultimi due anni ha dedicato gran parte delle sue giornate (Almeno tre ore al giorno) per studiare e accrescere la sua abilità. E qui nasce la collaborazione con Musetti e con Luigi Lupi, che gestisce la "Latteart Coffee School", all'interno dell'azienda di Pontenure, che ogni anno forma oltre 300 baristi (anche dall'estero). Così, la Bergonzi è finita anche in Giappone, per imparare dai maestri in questa disciplina.
"Musetti crede molto nella formazione gratuita dei suoi clienti, grazie a questa scuola istituita nel 2001 - spiega la responsabile Alessia Girasoli -. Chi va ai campionati nazionali si forma di solito qui da noi. Speriamo che in futuro altri baristi possano tentare di arrivare a questi livelli". E intanto Chiara non sta a guardare: alterna il lavoro in bar e locali con quello di "trainer" per altri baristi, ma soprattutto ora ha l'obiettivo dei prossimi campionati mondiali di "Latte Art", dove rappresenterà l'Italia. E per i rivali sarà davvero dura.
La "Libertà" 28 gennaio 2012




