Copelli campione italiano dei barman
Un secolo fa Fiorenzuola e la sua stazione palpitavano di vita, di amori, di storie. O almeno piace raccontarla così. Chi voleva bere e mangiare piacentino, girava verso il Mocambo. Un termine portoghese arrivato chissà come a quei fiorenzuolani di primo secolo. Il bisnipote del fondatore si riprende il palcoscenico, puntando soprattutto su quella tradizione che ha fatto dei ristoratori gente di famiglia. Samuele Capelli lavora nel bar caffetteria dell'Auchan, dopo aver girato i bar di mezza Europa, ma il suo sogno è quello di filandare e riaprire il Mocamho del nonno. Per il momento, Capelli incassa un risultato d'eccezione, per affilare le lame del suo ritorno a casa. E'lui infatti ad aver vinto nei giorni scorsi il primo premio del campionato italiano dei barman. Il cocktail vincente, neanche a dirlo, si chiama proprio Mocambo e profuma di sciroppo di rose e liquore alla pesca. Il premio è stato consegnato all'Hotel Colonna Resort di Porto Cervo, in Cala Granu, da sempre sinonimo di lusso, esclusività e glamour (o almeno così vorrebbero promettere le sue cinque stelle, ricordate anche nei gadget da bagno).
"C'era un sole da spiaggia, era la prima volta che partecipavo alla gara nazionale e ho vinto, ancora non ci credo - commenta commosso Capelli, 39 anni fra un mese, sposato e papà di Enea, 4 anni - Avevo già lavorato in Costa Smeralda, negli anni Novanta. Mi è stato detto che sono il primo piacentino iscritto alla sezione Emilia Romagna a vincere. Altri piacentini hanno vinto questo concorso, ma iscritti in altre sezioni, come quella lombarda. In ogni caso, per me è un grande risultato. La sezione Emilia Romagna è stata pluripremiata, Davide Poggi di Bologna ha vinto anche il premio Angelo Zola, e Brunetto Sacchioni ha conquistato il secondo posto alla categoria long drink."
Uno spazio speciale è stato riservato ai maitre con barman. "Un barman piacentino, Fabio Marinoni, è arrivato secondo, un altro successo per la nostra città" dice Samuele. Che dedica il primo posto a Marco Simoncelli, il pilota motociclistico scomparso nei giorni scorsi a soli 24 anni. "Quando lavoravo a Riccione, in viale Ceccarini, era mio ospite fisso, la sua scomparsa mi ha sconvolto".
Copelli è barman da 22 anni. Tra i cocktail e le nottate tirate fino a tardi al bancone ha conosciuto anche la moglie, Silvia Gozzi, che condivide la stessa professione. Insieme, i due sognano di riaprire il Mocambo, dopo un primo assaggio dato quest'estate, con la mamma Casilda Maccagni. "Prima o poi ce la facciamo, vorrei che diventasse una gelateria e un ristorante" promette Samuele. I sogni, alla fine, son fatti per diventare realtà.
Da "La Libertà" del 26 ottobre 2011




