Alla riscoperta della melanina
Inventata da Liebig nel 1834, la melanina (o melamina) è una resina termoindurente pregiata utilizzata per la realizzazione
di laminati plastici che possono essere ben impiegati nella fabbricazione di piatti, tazze, ciotole, bicchieri,
vassoi e altre attrezzature per la cucina e la tavola. La sua produzione iniziò negli anni '40 e poi venne ripresa
dopo la seconda guerra mondiale. Le sue principali caratteristiche sono quelle di elevata resistenza agli urti, indelebilità
dei colori e dei decori, superficie liscia, che sopratutto nella versione vetrificata, assume una brillantezza
molto simile alla porcellana. Negli anni '60 per queste sue peculiarità, la melanina venne molto impiegata nella
produzione di stoviglie per la nautica e il campeggio e per l'alimentazione dei bambini. Oggi, dopo essere
stata ripensata e rivitalizzata in funzione delle nuove e più attente esigenze del consumatore, torna alla ribalta
e di gran moda come materiale perfetto per ogni forma di ristorazione "fuoricasa", anche su tavole raffinate.
Servizio tavola, buffet e banco gastronomia sono solo alcune delle molte applicazioni suggerite. La totale
mancanza di porosità esalta le forme, offre una particolare luminosità ai colori e rende il materiale particolarmente
gradevole e attraente alla vista e al tatto. A queste caratteristiche si aggiungono molti altri
pregi che la rendono un materiale molto apprezzabile anche per i suoi aspetti funzionali. Di facile pulizia
e lavabile in lavastoviglie, ben sopporta temperature che vanno da -500 a + 1200 e quindi può essere collocata
in frigorifero o nel freezer. Non assorbe gli odori ed è perfetta per i lunghi trasporti. Un unico limite:
non può essere collocata nel forno a microonde.
Da "Locali Top" Novembre 2011




